Tradimento e perdono

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Tradimento: quando una persona  ci tradisce, il dolore può essere insopportabile. Ma perdonare è possibile.

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Autore: Dott.ssa Michela Rosati – Tutti i diritti riservati

Da chi vi siete sentiti traditi?


Forse da un genitore che non si è comportato bene nei vostri confronti e che ancora oggi non si rende conto del vostro dolore? Forse da un fratello che credevate alleato e che invece si è rivelato egoista ed insensibile? Forse da un amico a cui avevate fatto una confidenza importante e che non ha saputo mantenere il segreto o forse dal vostro compagno, che, calpestando il patto di fedeltà, vi ha confessato una relazione extra-coniugale? 

Quando una persona che amiamo ci tradisce, il dolore può essere insopportabile e può durare a lungo. 

Alcuni psicologi hanno chiarito il complicato processo interpersonale che porta un individuo a cercare di perdonare un tradimento subito.


In questo senso, è utile distinguere fra l’accettazione e il perdono.


L’accettazione è una risposta personale, molto coraggiosa, basata sulla decisione di riprendere il controllo delle proprie emozioni, cercando di dare un senso al torto subito, per ricostruire un rapporto con chi si è reso colpevole di tradimento, che possa ancora funzionare a qualche livello.


Il perdono è un processo inter-personale, che implica la partecipazione attiva di chi ha violato il patto di fiducia. Il perdono reale deve essere guadagnato e richiede che il traditore sia pienamente consapevole delle sue azioni scorrette e non intenda più ripeterle. Durante questo processo, la persona ferita cercherà di proteggersi diventando particolarmente attenta e vigile.

Dunque, accettare o perdonare?

La maggior parte di noi sente l’imperativo morale di perdonare, ma non bisogna considerarlo un obbligo.

A volte, decidere di accettare la situazione, invece di perdonare, può essere estremamente liberatorio. Scegliendo l’accettazione, non scusiamo la persona che ha sbagliato, soprattutto quando quest’ultima sembra non mostrare alcuna volontà di riparazione: piuttosto cerchiamo di capire meglio le circostanze dell’accaduto. 

Grazie a questa comprensione, e senza negare il dolore provato, possiamo ristabilire la nostra libertà e pace interiore, sensazioni che derivano dall’essere stati in grado di reagire con cuore aperto ad una perdita. Ciò aumenta la nostra sicurezza e il senso di potere personale, in un mondo pieno di rischi.

E’ chiaro che accettando, e non perdonando, la natura del rapporto può cambiare per sempre.

Certamente, è più facile accettare di aver subito un torto da qualcuno che non si frequenta ogni giorno, come un amico o un familiare che si è comportato male.

Il perdono, invece, è processo interpersonale molto più complicato, che richiede un grande sforzo da parte di chi ha tradito. 

Ed è la strada migliore per tutte le coppie che, lacerate dalla scoperta di una relazione clandestina, desiderano recuperare il loro rapporto. 

Il partner infedele deve però assumersi la responsabilità del suo comportamento, deve riuscire a capire il profondo dolore dell’altro e dimostrare di voler riparare tramite azioni degne di fiducia. 

Questo può richiedere tempo ed energie. 

Per molte persone perdonare o farsi perdonare è davvero troppo faticoso. Alcune coppie invece hanno superato i loro problemi e sono tornate stare bene insieme, con pienezza e soddisfazione.

Dott. Michela Rosati
Psicologa Psicoterapeuta
www.michelarosati.it

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2014-05-12T18:22:42+00:00aprile 21st, 2010|Categories: Varie|0 Comments

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