Ritrovare la calma in uno specchio d’acqua

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Mi sono fermata a guardare un piccolo fiore di camelia reciso dal vento e dalla pioggia di questi giorni, che vagava alla deriva, placido, nella fontana di pietra che ho incontrato sul mio cammino.

Pensavo al cielo che si riflette nell’acqua quando questa è più o meno ferma, non ho potuto fare a meno di contemplare la bellezza di un fiore, che, se fosse caduto a terra, sull’asfalto grigio e sporco, avrei certamente ignorato.

I riflessi dell’acqua rendono i colori ancora più intensi, ed è incredibile poter vedere in profondità, osservare la superficie e quello che c’è sopra, quasi nello stesso momento.

L’acqua riflette quando è calma.

 

E noi?

Spesso crediamo di riflettere, ma siamo troppo agitati per poterlo fare realmente.

Nel nostro tornare indietro con il pensiero, nell’atto di volgere l’attenzione a qualcosa che ci è successo, di riconsiderare le cose alla luce brillante del sole o a quella debole e misteriosa delle altre stelle della notte, raramente siamo pacati e interiormente stabili.

La bellezza che è in noi scompare, la visione è interrotta, spezzata, dalle correnti forti delle nostre preoccupazioni, che confondono tutto.

Rimuginare allora diventa l’unica alternativa, pensare e ripensare mille volte la stessa cosa senza arrivare a nulla.

Catturati dall’onda dei pensieri ripetitivi e angoscianti, non riusciamo a prendere nessuna decisione.

Proprio ieri una paziente mi raccontava di non riuscire più a stare fisicamente ferma, perché tormentata da quello che avrebbe dovuto fare il minuto successivo. Impossibile rimanere seduta, anche solo per la durata della nostra ora di terapia.

La mente spesso assomiglia a un mare in tempesta, troppi pensieri, troppe ansie, troppe paure, troppe cose da fare con poche energie a disposizione.

Quando ci succede così, cerchiamo una piccola fontana e sediamoci accanto a questa.

 

Osserviamo l’acqua che contiente e riflettiamone l’atteggiamento.

Le leggi della fisica e i fenomeni naturali hanno molto da insegnarci, soprattutto lontano dai banchi di scuola.

Sentiamoci per un attimo calmi e quasi fermi come uno specchio d’acqua, che, anche se abitato da piccole onde che si espandono, da qualche foglia caduta che girovaga indisturbata, da una monetina sul fondo, da alghe fluttuanti, è  ancora in grado di riflettere.

 

Buona giornata!