Domande frequenti

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente (Albert Einstein)

Molte persone non hanno mai avuto diretta esperienza di una consulenza psicologica o di una psicoterapia, potrebbero quindi nutrire dubbi e pregiudizi, a volte del tutto infondati. 

In questa pagina vengono riportate le risposte alle domande più frequenti, poste dalle persone che incontro, in merito ai tempi, le modalità e i costi della psicoterapia.

Se le informazioni qui sotto non dovessero sembrarvi sufficientemente chiare ed esaustive, vi invito a scrivermi qualunque sia il vostro dubbio o perplessità.

Come so se per me è indicata la psicoterapia?

Lo psicoterapeuta è uno specialista, riconosciuto dallo Stato, in problematiche psicologiche e la psicoterapia è una forma di cura per tali problematiche.

E’ dunque lo psicoterapeuta che valuta l’opportunità di proporre una terapia, dopo aver attentamente analizzato la vostra situazione.

Non sempre, infatti, questa strada è ritenuta necessaria o la più indicata: dipende dal problema presentato e da tutta una serie di altri fattori, di cui il terapeuta tiene conto per orientarvi verso il percorso più adatto alle tue esigenze.

La psicoterapia può essere individuale, di coppia, familiare o di gruppo.

Personalmente mi occupo di adulti (maggiori di 18 anni) che presentano dei disagi legati alla loro vita personale, alle relazioni, al loro modo di ragionare o di sentire.

Non lavoro con bambini o adolescenti. 

Che cos’è la psicoterapia?  

Come affermava l’esimio Giovanni Jervis, la psicoterapia è una forma di aiuto e di cura attraverso il rapporto interpersonale.

In senso generale, è psicoterapia quanto di utile può derivare al soggetto, per la soluzione dei propri problemi e la scomparsa dei propri disturbi, dall’incontro con un’altra persona o con persone, e dallo scambio diretto di parole e di messaggi non verbali.

La psicoterapia viene strutturata secondo l’approccio del terapeuta (alla pagina Psicoterapia Cognitivo Comportamentale più informazioni sul mio approccio teorico).

Per la legge italiana, solo ed esclusivamente gli psicologi specializzati in psicoterapia o i medici specializzati in psicoterapia possono sottoporre un paziente al trattamento psicoterapico.

Tutte le altre figure professionali che utilizzino gli strumenti propri dello Psicologo Psicoterapeuta o del Medico Psicoterapeta possono incorrere nel reato di esercizio abusivo della professione.

Cosa accade una volta che le ho scritto una mail o l’ho contattata?

Risponderò alla mail o la richiamerò telefonicamente. Se lo desidera, cercherò di fissarle un appuntamento nel mio studio al più presto.

Come si svolge il primo incontro?

E’ del tutto normale sentirsi un po’ nervosi durante il primo incontro.

Molte persone mi confessano di non sapere esattamente cosa dovrebbe succedere dal momento in cui siedono davanti a me.

“Mi fai lei le domande o comincio a parlare io?” “Come funziona, dottoressa?”

In realtà, non c’è da preoccuparsi, il mio compito in questo caso è quello di aiutarla a comunicare la difficoltà che sta attraversando.

Come?

Lo strumento principale (ma non l’unico!) di uno psicoterapeuta è il colloquio clinico: fondamentalmente, quindi, in psicoterapia si parla.

In genere i pazienti cominciano a rilassarsi e a sentirsi a loro agio dopo che abbiamo analizzato le loro preoccupazioni.
Durante la prima seduta, chiedo alla persona di chiarire le ragioni che l’hanno spinta a rivolgersi ad una psicoterapeuta e successivamente si discutono gli obiettivi che desidera raggiungere.

Si decide poi insieme se è possibile iniziare una collaborazione.

Un’ultima cosa: nell’immaginario collettivo quando si arriva nello studio si cerca sempre il famoso lettino dell’analista. Troverà invece una scrivania e due sedie, la poltrona per gli eventuali esercizi di rilassamento.

Come riconosco se la psicoterapia è efficace?

Un buon inizio è caratterizzato dall sentirsi a proprio agio con il terapeuta.

In seguito, si sperimenteranno molte emozioni, a volte spiacevoli. E questo, in qualche misura, è considerato normale. Se però ritiene di non fare progressi con la terapia, la invito a discuterne con me.

Raggiungere i suoi obiettivi è il principale segno di successo, e se questo non dovesse verificarsi, la aiuterò a capire quando mettere fine al trattamento.

Posso diventare dipendente dalla terapia?

E’ una paura comprensibile che nasce dall’idea del tutto errata che lo psicologo possa manipolare il paziente e “fargli il lavaggio del cervello” (nei film è luogo comune chiamare lo psicoterapeuta headshrinker – “strizzacervelli”).

In realtà, come scritto anche nei moduli che le saranno consegnati in prima seduta, la psicoterapia è un trattamento sanitario e la persona può decidere in qualsiasi momento di interromperlo.

L’interesse del terapeuta è che la terapia sia efficace nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto della persona.

Prescrive dei farmaci?

Gli psicologi-psicoterapeuti non prescrivono farmaci.

Tuttavia, gli psichiatri possono indicarne l’utilizzo opportuno qualora ce ne fosse bisogno.

Molti pazienti sono curati senza farmaci, ma alcuni disturbi sono trattati più efficacemente con la somministrazione contestuale di farmaci e di psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Possiamo discutere dei vantaggi/svantaggi dell’utilizzo dei farmaci durante la terapia.

Quanto costano le sedute?

Il costo delle sedute (indivuali, di coppia, familiari) rispettano gli onorari minimi e massimi previsti dal Tariffario Professionale degli Psicologi, approvato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi il 2 febbraio 2002.

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